Fontana, che botta!

Eccolo, il candidato debole. Pazzesco risultato di Attilio Fontana da Varese. Semisconosciuto sindaco di una città secondaria, ha inflitto al mediatico Giorgio Gori una sconfitta che non si vedeva da tanto tempo. Dal 1995 per la precisione. E meno male che Gori era un buon sindaco: nella sua città la Lega salviniana ha raggiunto il 40 per cento dei consensi.

Ora per i salviniani sono tutti brindisi. Hanno stravinto una competizione importantissima a livello locale, vincendo anche la sfida con Forza Italia a livello nazionale. Berlusconi è ufficialmente pensionato, ora il traino è leghista. L’asse interno tra Forza Italia e Fratelli d’Italia è facile da spezzare anche se gli alleati possono giocarci per mantenere una minima rilevanza.

Sono tutti contenti: Gigi Di Maio è diventato il leader politico più importante del Paese, Salvini ha schiacciato anche il Berlusca e può diventare premier, Giorgia Meloni è ancora viva, Zingaretti mantiene il controllo del Palazzo sul Lazio. L’unico che ha preso solo sberle è Renzi, sbatte i piedi e dà la colpa a Mattarella, i ministri, ecc. Se ne andrà, ma poi. Intanto cicca cicca bum. Non si è mai ripreso dal 4 dicembre.

La preoccupazione strisciante per i soldi e i diritti resta: entrambi i partiti vincitori, Lega e 5Stelle, hanno programmi di forti investimenti pubblici che parrebbero senza alcuna copertura finanziaria, si preannuncia un crack in ogni caso. Ma sono gli stessi esperti che non avevano previsto la crisi finanziaria. Inoltre entrambi hanno al centro del programma anche la sicurezza. E quando si parla di sicurezza di solito si restringono i dritti civili. E quando i governi si orientano in questo modo sul tema, solitamente l’impostazione è conservatrice in tutte le sue diramazioni.

A livello locale il candidato divenuto celebre per la sfortunata frase sulla “razza bianca” stravince e propone una nuova sfida: procederà Maroni con il progetto di scissione interna? Gli conviene andare ai numeri ora che la maglia di ferro salviniana ha sterminato pure il cinghialone di Arcore? Forse attenderà, lo stipendio e la posizione di prestigio l’ha comunque. Potrebbe limitarsi ad osservare, in attesa dei tempi. Forse la butterà sulla cultura.

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