Sala sfotte Fontana

Non è simpatico, ma ha anche ragione. Giuseppe Sala, per gli amici benificati Beppe, sfotte Attilio Fontana, inaspettato mattatore delle ultime elezioni per Palazzo Lombardia. “Attendo con ansia la nuova giunta Fontana” ha dichiarato il sindaco di Milano più inspiegabile degli ultimi decenni. Un colpo di fioretto, ma dritto al cuore perché il varesotto ancora non ha stabilito chi farà cosa nella sua giunta. Nè tantomeno si è capito chi è stato eletto e dove: i verbali spariti sono tanti a Milano, ma non solo. Fino a due giorni fa a Legnano, alcune decine di migliaia di votanti, non risultava alcun voto per alcuno. Dove sono finiti? E’ davvero solo un problema legato ai nuovi bollini di qualità? Il problema sta montando, mentre Fontana non ha ancora risolto il rebus delle poltrone. La Pasqua come ogni festività anestetizza tutto, ma fino a quando durerà? C’è chi ha investito tanti soldi e speranze nelle regionali 2018 ed è rimasto con un palmo di naso. Intanto Attilio da Varese non sembra in grado di gestire il risiko delle poltrone: in ballo forse ci sono anche gli equilibri romani con Forza Italia, ma perché avere un’Amministrazione paralizzata proprio da quella Roma ladrona tanto odiata dalla vecchia Lega Nord? Sala, dopo aver preso una legnata nei denti sul dossier Ema, scossa il dardo avvelenato contro Fontana: facile che voglia solo vendicarsi dopo aver scoperto che in Europa se ne sbattono se lui pesta i piedi come i bambini. Expo è finito e lui è un leader locale di secondo piano. Renzi, Salvini e ora Di Maio sono spanne sopra. Lui non ha ancora digerito il fatto che i capi del mondo lo snobbino, ma ribadiamolo: caro Beppe, ti incontravano in quanto commissario governativo di Expo, poi il bigliettino lo hanno buttato via. Ma tra una villa non dichiarata in Liguria e un’attività edilizia in Slovenia pensava di essere un leader europeo dai grandi progetti (in questi giorni riparte il baraccone cialtronesco dei navigli: il giudizio è severo perché siamo sul livello di Ema, sogni di Beppe il Piccolo), invece niente. Quale modo migliore di smaltire la delusione se non affondare la lama nelle ferite di un anziano signore di Varese?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...